STATUTO del COMITATO    “Young for STEM”

 

Art. 1 – Costituzione – Denominazione

E’ costituito un Comitato senza scopo di lucro denominato

“Young for STEM”,

(acronimo di Science-Technology-Engineering-Mathematics), appresso indicato come il “Comitato”.

Art. 2 – Sede del Comitato

Il Comitato ha sede legale in Torino, via Vinadio 20, il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno della stessa Provincia.

Il Comitato ha sede operativa ed amministrativa nella provincia di Torino, all’indirizzo che verrà determinato dal Consiglio Direttivo con apposita deliberazione.

Il Comitato può istituire anche altrove uffici amministrativi, operativi e di rappresentanza.

Il Comitato svolge la propria attività prevalentemente nel territorio della Regione Piemonte.

Art. 3 – Scopo del Comitato

Il Comitato non ha scopo di lucro e si propone di promuovere la realizzazione di attività didattiche, ludiche e informative atte ad accrescere l’interesse dei giovani in età scolastica alla scienza ed alle professioni scientifiche, individuando le metodologie innovative migliori per incrementare la consapevolezza degli aspetti della scienza e della tecnologia anche nell’intento di favorire la partecipazione dei meno abbienti alle attività proposte.

In particolare verrà favorita l’attività di favorire la trasmissione del sapere fra studenti, in attività di mentoring e tutoring.

Per il perseguimento dei propri scopi il Comitato, ferma l’esclusione di qualsiasi scopo di lucro, può compiere, sia direttamente sia partecipando ad altri Enti e/o società, tutte le attività mobiliari, immobiliari e finanziarie utili, necessarie o comunque strumentali al perseguimento del proprio scopo.

Art. 4 – Membri del Comitato

Sono Membri Fondatori del Comitato, di seguito Fondatori, in quanto sottoscrivono l’atto costitutivo o vi aderiscono entro un anno dalla costituzione:

BALESTRINO Roberta, COSCIA Silvia, TARABIONO Francesca e VINATTIERI Cristina.

Possono altresì entrare a far parte del Comitato, come Membri Promotori, di seguito Promotori, le Istituzioni, gli Enti e le persone fisiche e giuridiche, pubbliche e private, italiane e straniere che accettino il presente statuto, condividano gli scopi del Comitato e si impegnino, in qualsiasi modo, ciascuno per le proprie capacità e possibilità, a realizzarli.

Tutti coloro che intendono far parte del Comitato dovranno presentare richiesta scritta al Presidente e vengono ammessi con deliberazione assunta a maggioranza assoluta del Consiglio Direttivo, previo versamento della quota di adesione prevista.

La quota di adesione per Fondatori o Promotori non è in alcun caso rimborsabile nè cedibile, nè dà diritto a successione o trasmissione di ruoli.

L’adesione al comitato è a tempo indeterminato, è libera e senza discriminazione alcuna di razza, sesso, fede religiosa, e politica purché l’attività del promotore non sia in contrasto con le finalità del Comitato.

Art. 5 – Patrimonio del Comitato

Il patrimonio del Comitato è costituito:

– dal fondo di dotazione iniziale, individuato in sede di atto costitutivo ed aumentato dai Fondatori successivamente accettati;

– dai beni immobili e mobili e dalle altre contribuzioni che perverranno al Comitato a qualsiasi titolo da parte di soggetti pubblici e/o privati, espressamente destinati ad incremento del patrimonio;

– dalle elargizioni fatte da Enti o da privati con espressa destinazione ad incremento del patrimonio;

– dalle somme derivanti dalle rendite non utilizzate;

– dai crediti relativi alle voci che precedono.

Art. 6 – Entrate per la gestione

Le entrate del Comitato, tutte disponibili per il raggiungimento dello scopo, sono costituite:

– dai contributi erogati dai Membri del Comitato;

– dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività istituzionali;

– da eventuali donazioni, elargizioni, erogazioni o attribuzioni da parte di soggetti pubblici e privati od a titolo di successione mortis, che non siano espressamente destinate al patrimonio;

– da eventuali contributi attribuiti con questa specifica finalità dallo Stato, da Enti Territoriali, da altri Enti pubblici ovvero da soggetti pubblici e privati;

– da ricavi delle proprie attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse.

Il patrimonio, come indicato nell’atto costitutivo e come ulteriormente incrementato, ed i contributi e le elargizioni corrisposti da soggetti pubblici e privati, con esclusione del fondo di dotazione iniziale indisponibile e di eventuali ulteriori componenti espressamente dichiarate indisponibili dal donante e/o dal Consiglio Direttivo, hanno il fine di garantire il funzionamento del Comitato, la realizzazione dei suoi scopi e la copertura degli eventuali disavanzi di gestione.

Art. 7 – Esclusione dal Comitato e recesso

Il Consiglio Direttivo decide con apposita deliberazione l’eventuale esclusione dei Membri del Comitato per i seguenti motivi:

– grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto;

– inadempimento dell’obbligo di effettuare le contribuzioni ed i conferimenti previsti dal presente Statuto.

Nel caso di Enti e/o persone giuridiche, l’esclusione ha luogo anche per i seguenti motivi:

– estinzione, a qualsiasi titolo dovuta;

– apertura di procedure di liquidazione;

– fallimento e/o apertura delle procedure prefallimentari e/o sostitutive della dichiarazione di fallimento.

I Membri del Comitato possono, in ogni momento, recedere dal Comitato, fermo restando il dovere di adempiere, fino alla data dell’approvazione del bilancio in corso, le obbligazioni assunte sino a quel momento.

Art. 8 – Organi del Comitato

Sono organi del Comitato:

–       l’Assemblea dei Fondatori e dei Promotori;

–       il Presidente e il Vice-Presidente;

–       il Consiglio Direttivo;

–       la Commissione Tecnico-Scientifica.

Art. 9 – Assemblea dei Fondatori e dei Promotori

L’Assemblea dei Fondatori e dei Promotori, di seguito Assemblea, è composta da tutti i Fondatori e i Promotori del Comitato, si riunisce una volta all’anno per verificare e promuovere attività e iniziative.

Art. 10 – Consiglio Direttivo

Composizione

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di 5 ad un numero massimo di 9 componenti.

Sono di diritto membri del Consiglio Direttivo il Presidente, il Vice-Presidente, il Direttore Amministrativo e il Coordinatore Scientifico, i quali provvedono a nominare i restanti consiglieri fra i fondatori che durano in carica anni 2, salvo dimissioni o revoca, e possono essere riconfermati.

Poteri

Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria del Comitato e quindi, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo:

–   delibera le linee di indirizzo generale dell’attività del Comitato;

–   delibera ogni decisione attinente al perseguimento dello scopo del Comitato;

–   delibera i regolamenti interni;

–   approva i programmi operativi del Gruppo Tecnico Scientifico e i budget relativi;

–   provvede alla nomina dei componenti del Comitato Tecnico Scientifico, definendone compiti e durata;

–   regola l’organizzazione e il funzionamento di eventuali gruppi di lavoro e di ricerca;

–   delibera sulla gestione e sull’impiego del patrimonio, raccolta di fondi, monitoraggio e controllo delle attività svolte;

–   provvede alla nomina del Segretario Generale;

–   assume le decisioni in ordine alla stipula dei contratti e dei rapporti di lavoro necessari allo svolgimento delle attività;

–   fissa limiti dei rimborsi spese ed eventuali compensi per attività professionali o indennità di carica;

–   approva il bilancio preventivo e il conto consuntivo;

–   propone e approva l’ammissione di nuovi componenti;

–   delibera modifiche al presente Statuto;

–   delibera lo scioglimento e liquidazione del Comitato, con nomina e poteri dei liquidatori;

–   verifica e controlla la conformità della destinazione del patrimonio del Comitato con le disposizioni del presente Statuto e l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;

–   attribuisce altri poteri al Presidente, oltre a quelli assegnati al medesimo dal presente statuto.

Convocazione

Il Consiglio è convocato dal Presidente o, in caso di sua assenza od impedimento, dal Vice-Presidente, o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Consigliere più anziano d’età a mezzo di e-mail con prova dell’avvenuta ricezione, da spedire almeno il terzo giorno antecedente quello della riunione del Consiglio Direttivo, con l’indicazione del luogo, giorno e ora della riunione e degli argomenti all’ordine del giorno.

Il Consiglio Direttivo è altresì convocato, con le modalità di cui sopra, qualora lo richiedano per iscritto almeno due membri del Consiglio medesimo.

Alle riunioni del Consiglio Direttivo partecipa e vi assiste, senza diritto di voto, il Revisore dei Conti,  se previsto.

I verbali vengono redatti dalla persona designata dal Presidente della riunione.

Il Consiglio Direttivo deve essere convocato almeno ogni sei mesi e comunque:

–   entro il mese di ottobre di ciascun anno per l’approvazione del bilancio preventivo relativo all’esercizio successivo;

–   entro il mese di aprile per l’approvazione del conto consuntivo;

–   entro quindici giorni dalla richiesta di almeno due dei componenti del Consiglio Direttivo.

Quorum

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza assoluta dei suoi componenti in carica.

Ogni componente del Consiglio Direttivo ha diritto ad un voto.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo cui partecipino tutti i membri ed il Revisore dei conti se previsto, sono valide anche in difetto di formale convocazione.

Direttore Amministrativo

Il Direttore Amministrativo collabora con il Presidente alla preparazione dei programmi di attività del comitato e al successivo controllo dei risultati; provvede all’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo; coordina e controlla le attività degli enti e/o dei collaboratori esterni chiamati a partecipare alle iniziative del Comitato; può ricevere procure attinenti la rappresentanza dell’ente.

Segretario Generale

Il Segretario Generale dirige e coordina gli uffici del Comitato ed il personale dello stesso; provvede alla instaurazione ed alla cessazione dei rapporti di lavoro con riguardo a funzioni non dirigenziali; compie tutti gli atti di ordinaria amministrazione attinenti la gestione.

Art. 11 – Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza legale del Comitato di fronte ai terzi ed in giudizio, convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le sue attribuzioni spettano al Vice-Presidente e, in caso di impedimento di quest’ultimo, al Direttore Amministrativo, sino alla cessazione dell’impedimento o dell’assenza del Presidente ovvero alla nomina di un nuovo Presidente.

Art. 12 – Commissione Tecnico-Scientifica

La Commissione Tecnico-Scientifica è composta da un numero di membri variante da 5 a 11, formato da esperti scelti fra persone di particolare competenza negli ambiti di attività del Comitato, anche fra i Fondatori e i Promotori dello stesso.

I membri della Commissione Tecnico-Scientifica durano in carica due anni e sono rieleggibili.

La Commissione Tecnico-Scientifica formula proposte sulle attività del Comitato e segnala persone ritenute idonee a suo giudizio per collaborare nell’attuazione di dette attività.

Coordinatore Scientifico

Il Coordinatore Scientifico convoca e presiede la Commissione Tecnico-Scientifica, ne coordina le attività, ne valuta l’operato e ne riferisce al Consiglio Direttivo.

La Commissione Tecnico-Scientifica delibera a maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Coordinatore Scientifico.

Art. 13 – Revisore dei Conti

Il Revisore dei Conti, se previsto dal Consiglio Direttivo, è nominato dal Consiglio Direttivo.

Il Revisore dei Conti ha il compito di controllare la gestione amministrativa del Comitato, di vigilare sull’osservanza dello Statuto e di accertare la regolare tenuta della contabilità.

Il Revisore dei Conti ha il diritto di assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto.

Il Revisore dei Conti dura in carica un anno e può essere riconfermato.

Art. 14 – Gratuità e indennità delle cariche

I membri dell’Assemblea dei Fondatori e dei Promotori svolgono la loro funzione gratuitamente, salvo l’eventuale rimborso di spese sostenute e documentate.

Ai componenti il Consiglio Direttivo, la Commissione Tecnico-Scientifica e al Revisore dei Conti spetta, oltre al rimborso delle spese vive, una indennità di carica costituita da un compenso annuo variabile.

L’indennità di carica, qualora se ne ravvedano le condizioni, viene stabilita dal Consiglio Direttivo, che può disporne la liquidazione con cadenza trimestrale o semestrale.

Art. 15 – Esercizio e bilancio

L’esercizio chiude al 31 dicembre di ciascun anno.

Il Consiglio Direttivo approva, entro il mese di ottobre dell’anno precedente, il bilancio preventivo relativo all’esercizio successivo e, entro il mese di aprile, il rendiconto della gestione dell’esercizio precedente, accompagnato da una relazione che dia conto degli obiettivi perseguiti dal Comitato e degli interventi realizzati.

Il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo vengono predisposti dal Presidente del Comitato e dal Segretario Generale, se nominato, secondo le regole di ordinata contabilità, ai principi contabili nazionali ed internazionali, nonché a quanto previsto dal codice civile in materia di redazione di bilancio di società.

Art. 16 – Informativa

I progetti di bilancio preventivo e di bilancio consuntivo, almeno dieci giorni prima dell’espressione dell’avviso sugli stessi da parte del Consiglio Direttivo (organo che approva i bilanci), nonché la versione finale del bilancio preventivo e consuntivo, così come approvata dal Consiglio Direttivo, saranno inviati a tutti i Membri del Comitato.

Il Presidente trasmette ai Membri del Comitato i documenti di volta in volta richiesti, relativamente a qualsiasi iniziativa e/o procedura del Comitato, secondo le modalità previste dal regolamento interno.

Art. 17 – Regolamenti interni

Le norme di esecuzione del presente statuto, per disciplinare l’organizzazione e definire le strutture operative, per definire le modalità di comunicazione, nonchè le condizioni e le modalità di erogazione delle provvidenze economiche, saranno stabilite con regolamento interno, predisposto ed approvato dal Consiglio Direttivo a norma dell’art. 10 del presente Statuto.

Art. 18 – Durata

Salvi i casi di estinzione di cui al seguente articolo 19, il Comitato si scioglierà al termine di tutte le attività e iniziative inerenti allo scopo del Comitato stesso e comunque soltanto dopo che siano state regolarmente adempiute tutte le obbligazioni assunte dal Comitato in relazione al raggiungimento dello scopo di cui al presente statuto e dopo l’approvazione del rendiconto finale.

Art. 19 – Estinzione del Comitato

Il Comitato si estingue per:

–   il raggiungimento dello scopo;

–   il venir meno, l’impossibilità o l’inattuabilità dello scopo;

–   deliberazione del Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato dei Fondatori nomina un liquidatore per l’esecuzione di quanto necessario alla liquidazione del comitato determinandone il trattamento economico.

L’eventuale patrimonio residuo, ultimata la fase di liquidazione, sarà devoluto ad altri enti con scopi similari sul territorio della Regione Piemonte, secondo le direttive deliberate dal Consiglio di Amministrazione del Comitato.

Art. 20 – Rinvio

Per quanto non previsto dal presente statuto si fa rinvio ai principi generali del diritto ed alle norme del codice civile italiano e delle altre leggi italiane in materia.

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